edizione del 6 febbraio 2004
 
Nulla di nuovo a Marsala, almeno sotto l'aspetto politico: il sindaco non ha ancora scelto il nuovo assessore all'urbanistica (che manca da sette mesi), mentre viene riproposto con forza il tema del rimpasto della giunta, o almeno di una parte di essa, al solo scopo (si giura!) di dare un nuovo slancio all'azione amministrativa. Perché non dire le cose come stanno? Che non si e' soddisfatti di alcuni assessori e che Margherita (e Mariella Parrinello) e Diesse (e Gaspare Galfano) vogliono un posto in giunta? Non c'e' niente di male, a condizione che non si tratti solo di una semplice corsa alla poltrona nascosta dagli ideali della politica. Ma non e' forse cosi ovunque?
E non si parla nemmeno, o lo si fa sottovoce, delle piccole manovre, almeno per ora, di una parte del centrodestra per trovare future collocazioni alternative: “Hai visto mai che il consenso per Berlusconi non risulti piu' vincente? Meglio mettere un ferretto dietro la porta”. Fantapolitica, dice qualcuno; a noi sembra piu' "istinto di conservazione" del politico di mestiere unito al bisogno ormai urgente di una alternativa al fenomeno berlusconiano che si avverte, anche da destra, in netto declino.
Rucculio
I marsalesi hanno accolto con freddezza la manifestazione voluta dai giovani, primi quelli del Comitato Studenti Imbattibili di Mazara, contro la nuova distilleria di c.da Torre Inchiapparo. Tanti gli studenti che sabato 1 febbraio hanno sfilato per le vie del centro di Marsala tra gli sguardi attoniti di passanti e commercianti; tanti anche i politici; presente la chiesa. Assenti “i grandi” ma anche alcune scuole marsalesi. In testa al corteo i sindaci di Marsala, Mazara e Petrosino.

 
Vi allacciate le cinture?
 
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