In un consiglio comunale straordinario con tante illustri presenze
Dopo lo scirocco, chiesti aiuti
a Stato, Regione e Provincia
Il consiglio comunale di Marsala ha votato all'unanimita' l'ordine del giorno per chiedere l'impegno dei parlamentari nazionali e regionali, del Governo siciliano, della Provincia Regionale di Trapani ad attuare, in tempi brevi, interventi a favore degli agricoltori colpiti dalla violenta "sciroccata" di meta' aprile che ha causato ingenti danni in tutto il territorio marsalese. Questo l'atto finale della seduta "aperta", straordinaria ed urgente che ha visto una presenza notevole, a cominciare dal presidente del Consiglio Comunale Pietro Pizzo e quasi tutti i consiglieri comunali, dal Sindaco Eugenio Galfano e dall'assessore Salvatore Indelicato, dal Presidente del Consiglio Provinciale Filippo Maggio e dagli assessori provinciali Pizzo e Morsello, per proseguire con diversi consiglieri provinciali, i parlamentari regionali Eleonora Lo Curto e Camillo Oddo, l'ex deputato nazionale Franca Marino Buccellato, con i vertici dell'Ispettorato Provinciale dell'agricoltura di Trapani ed alcuni rappresentanti delle organizzazioni di categoria degli agricoltori.
Da tutti un messaggio chiaro: «Bisogna che lo Stato e la Regione intervengano a sostegno dei tanti agricoltori che hanno subito danni ingenti a causa del vento di scirocco che ha investito violentemente questa fascia costiera della Sicilia". Interventi che devono essere immediati e "non solo di facciata" come ha peraltro evidenziato il sindaco Eugenio Galfano il quale ha anche parlato di mutualita'. «Credo - ha detto il Sindaco - che si rischia, ancora una volta, di andare incontro ad una delusione se si spera nei proventi della legge 185 del '92 che pur se disciplina i casi di calamita', pone molti paletti e prevede pochi finanziamenti. Si deve dunque agire in altre direzioni e soprattutto guardare ad una forma di assicurazione per intervenire in casi eccezionali come questo».
Intanto all'Ispettorato Provinciale dell'Agricoltura di Trapani continuano a pervenire le richieste di verifica dei danni da parte soprattutto dei serricoltori e dei viticoltori che hanno superficie vitate in zone costiere. Danni ingenti, la cui entit¹ prende corpo giorno dopo giorno. Particolarmente colpite risultano le serre dove vengono coltivate fragole e angurie.
Dopo il consiglio straordinario e le belle parole, tuttavia, ancora nessun provvedimento e' arrivato. Ci si rimbocca le maniche, si riparano i danni. in attesa dei risarcimenti che quotidianamente vengono sollecitati.
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